Viaggio nell’elegante passato degli uomini senza futuro

Stenio Solinas per Il Giornale

Il dandismo è un sole al tramonto, diceva Baudelaire: superbo, senza calore e pieno di malinconia. E The Dandy at the Dusk (Head of Zeus, pagg. 370, sterline 25) si intitola non a caso il saggio in stile praziano che Philip Mann dedica a questa figura, colta proprio quando nel XX secolo l’imbrunire si fa sempre più scuro e annuncia la notte fonda di quello successivo, la morte del gusto, la triste consapevolezza che ogni trasgressione è ormai banale convenzione. (continua)