Tutti i souvenir del Grand Tour

Marco Bona Castellotti per Il Sole 24 Ore

L’affresco con Giove e Ganimede della Galleria Nazionale di Roma fu oggetto di uno dei più clamorosi abbagli critici della storia del l’arte moderna. Di fronte a questo abile esercizio d’imitazione – tanto per usare un eufemismo –, opera dell’ingegnoso quanto stucchevole pittore Anton Raphael Mengs, che lo eseguì nel 1760, andò a infrangersi il giudizio encomiastico di Joachim Winckelmann, che lo prese per un originale romano di eccelsa qualità. (continua)