The Truman Show: una vera bugia lunga 20 anni

Giuseppe Grossi per Movieplayer

Truman sorride, ma non è felice. Truman vive giorni sereni, ma è inquieto. Eppure, attorno a questo mite impiegato con la riga a lato, niente sembra andare storto. Una bella moglie, un lavoro sicuro, un amico fidato, un vicinato affettuoso. Troppo perfetto per essere vero, no? In effetti, a ben guardare, c’è qualcosa che non va nelle sue giornate tutte uguali, rassicuranti, prevedibili come un palinsesto televisivo di cui si conoscono contenuti e orari. Questa strana sensazione ha un nome ben preciso, e va in onda da trent’anni: si chiama The Truman Show. Uno spietato e meticoloso reality che segue la vita di Truman Burbank sin dalla nascita senza risparmiare nulla a un pubblico che ne conosce ogni vizio e spiato ogni anfratto. Una platea avida di vita altrui e ingorda di lui, che l’ha ormai adottato come uno di famiglia. Niente è sfuggito allo sguardo di migliaia di telecamere sparse attorno al nostro ignaro personaggio televisivo. Non un vagito, non una lacrima, non una sonora risata. Tutto è stato registrato, conservato, architettato per farne una grande storia americana. Una storia patinata dove la felicità messa in vetrina nasconde un cuore triste. Questo è The Truman Show, un film messo in scena come una commedia ma la cui sostanza è puro dramma. Malinconico e agrodolce, cinico e pungente, il film diretto con occhio arguto da Peter Weir è ispirato a un episodio della serie tv Ai confini della realtà, un titolo perfetto per descrivere la vita di Truman, condannato a vivere sempre oltre quel margine. (continua)