Strategie demoralizzanti

Gilberto Corbellini per Il Sole 24 Ore

Perché le persone si comportano male, cioè uccidono, torturano, rubano, molestano bambini, corrompono, inquinano? Per Platone e la tradizione dell’etica razionalista, dipende da fatto che non sanno cosa è il bene o non conoscono la legge. Ma un’ipotesi alternativa è che pur conoscendo la differenza fra bene e male, le persone facciano del male in quanto per qualche motivo fuorviati da meccanismi psicologici di autogiustificazione: sanno di aver violato norme etiche nelle quali si riconoscono, ma in qualche modo si sono immunizzati contro gli effetti deterrenti di riprovazioni o sanzioni. (continua)