Sofia Coppola: da L’inganno a Lost in Translation, quando il cinema è femminile

Alessia Starace per Movieplayer

Se ne è parlato in occasione dell’ultima edizione degli Academy Awards, ma anche molti mesi prima, con il successo del cinecomic Wonder Woman, e giustamente se parla sempre di più: le cineaste si stanno conquistando uno spazio sempre maggiore in ambito creativo e produttivo, e le ultime resistenze iniziano a cedere nel momento in cui vediamo le registe (e sceneggiatrici, e cinematographer, etc.) alle prese con progetti ambiziosi e significativi dal punto di vista commerciale, tradizionalmente visti più “al sicuro” in mani maschili, come nel caso del film di Patty Jenkins.(continua)