Smitizzare il selvaggio West

Luigi Sampietro per Il Sole 24 Ore

Si fa presto a dire western, ma le storie sono millanta che tutta notte canta. Sul West e sul Far West. Ci sono – c’erano – i cowboy e gli indiani che, nei film politicamente scorretti d’una volta, si chiamavano selvaggi. E prima, nella seconda metà dell’800, i romanzi un tanto al chilo che avevano talora come protagonisti personaggi realmente esistiti, quali Buffalo Bill, Kit Carson e Billy the Kid, che venivano impegnati in storie di fantasia degne delle canzoni di gesta. Ancora prima, c’erano state le storie di frontiera di James Fenimore Cooper, quello di L’ultimo dei mohicani (1826), che avevano segnato la nascita della letteratura d’invenzione in America. (continua)