Quarenghi, lo zar italiano dell’architettura russa

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

In una remota escursione a Capiatone, frazione di Rota d’Imagna, in provincia di Bergamo, si arriva alla casa di pietra dell’architetto Giacomo Quarenghi, e si vede una pianta di rose rosse che sembrano un omaggio alla memoria di quel grande. La casa appare oggi così come egli la illustrò in un acquerello, forse dei primi dell’Ottocento, nel quale leggiamo a china: «la maison ou je suis né a Bergamo». (continua)