Pallastrelli, il fedele interprete degli ultimi divini mondani

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

Uberto Pallastrelli di Celleri sa che il tempo del ritratto è finito, e che la storia non passa più attraverso la rappresentazione di quelli che la fanno.

Il ritratto del potere esprime maschere, finzioni. Lo fa intendere l’esperienza di Morandi, in Italia, chiuso in una stanza negli anni del Fascismo; e, all’estero, il prevalere delle avanguardie che esprimono pensieri piuttosto che esprimere volti. Qualcuno ripudia i potenti e predilige gli ultimi, come Soutine. (continua)