Marine Le Pen, eroina dei nostri tempi

Raphaël Glucksmann per Il Sole 24 Ore

«Dovremo salire sul treno della storia». Sabato 28 gennaio 2017 al telegiornale di Tf1, Marine Le Pen sfoggia il sorriso tranquillamente arrogante e serenamente immodesto di chi sa che il vento (di quest’epoca) soffia dalla sua parte. Nulla la fa vacillare. Non la distrazione di fondi di cui l’accusa il Parlamento europeo, non i primi diktat del presidente americano Donald Trump deciso a mettere fine in due settimane a due secoli di tradizioni americane. «Ho l’impressione che il mondo politico e mediatico si scandalizzi per il semplice fatto che sta rispettando le sue promesse, lui…», afferma, sicura di fare centro. L’intervista si ripiega su un’unica frase. La giornalista è sovrastata. È lei ad apparire nervosa mentre la Le Pen sembra calma. Come a ogni intervista, ormai. (continua)

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