Mancini, pittore eccentrico e “fotografo” del colore

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

Non si potrebbe credere (penso alla faccia del mio amico Venceslao di Persio) che, compulsando Google, alla voce «Antonio Mancini» la prima uscita con fotografie, interviste, narrazioni e un inizio di leggenda, sia la seguente: «Antonio Mancini, detto Accattone, è un collaboratore di giustizia, ex mafioso italiano ed esponente dell’organizzazione malavitosa romana Banda della Magliana». (continua)