L’intimità apollinea del Cavalier Perugino

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

Come la vita ci insegna, spesso i titoli, più che aggiungere merito e gloria, li tolgono. Avviene così che, della stessa città, tutti conoscano il Perugino, maestro di Raffaello, e nessuno conosca il Cavalier Perugino, pittore originale e facondo, in una retorica barocca non di secondo piano, come il destino ingrato gli ha imposto. (continua)