Libertà in cerca di consenso

Alberto Mingardi per Il Sole 24 Ore

«Ci sono tre grandi potenze in Europa: l’Inghilterra, la Russia e Madame de Staël». Germaine de Staël moriva il 14 luglio del 1817. La sua vita è un tale romanzo che la tentazione di raccontarlo torna ciclicamente. «Non c’è vulcano al mondo che faccia più fiamme di lei», diceva Benjamin Constant. L’invenzione del romanticismo, gli intrighi a favore di Narbonne e di Talleyrand, l’astio di Napoleone e l’amicizia coi fratelli Bonaparte, i viaggi in Inghilterra e in Russia, gli amori travagliati, una rete di relazioni che andava da Goethe a Wellington: un giorno, il copione planerà sul tavolo di un regista all’altezza. (continua)