La polvere della memoria sugli acquarelli di Morandi

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

Non so per quale occasione, moltissimi anni fa, mi trovai a Bologna a parlare di Giorgio Morandi con Umberto Eco. Il filosofo, nel pieno della sua gloria, fu efficace e applaudito. Io ero giovanissimo e quasi sconosciuto, ma non fui impari alla sua eloquenza, toccando corde più intime e segrete. (continua)