La Francia sotto i nazisti: Vichy non fu solo infamia

Paolo Mieli per Il Corriere della Sera

Fu tradimento quello di Pétain che collaborò con la Germania nazista, dopo la sconfitta dell’esercito francese ad opera delle truppe hitleriane (maggio del 1940)? E chi può essersi considerato tradito, se la stragrande maggioranza dei francesi — nonché il loro Parlamento eletto nella seconda metà degli anni Trenta in condizioni democratiche — si schierarono dalla parte del maresciallo? È l’interessante interrogativo posto da Avishai Margalit nella parte centrale del libro Sul tradimento, che Einaudi sta per dare alle stampe con l’eccellente traduzione di Barbara Del Mercato e Dario Ferrari. (continua)