La feroce lotta per il potere nella Roma dei veleni

Paolo Mieli per Il Corriere della Sera

Il nonno era Vipsanio Agrippa, braccio destro di Ottaviano (futuro Augusto, imperatore tra il 27 a.C. e il 14 d.C.), del quale vale la pena di ricordare che fu il grande artefice della vittoriosa battaglia navale di Azio contro Marco Antonio e Cleopatra (31 a.C.). Sua madre — anche lei si chiamava Agrippina — figlia di Vipsanio Agrippa, era nipote di Augusto ed ebbe nove figli, di cui però ne sopravvissero solo sei. Suo padre, Germanico, era nipote di Tiberio — imperatore tra il 14 e il 37, successore di Augusto (che lo aveva adottato) — e morì ad Antiochia avvelenato, probabilmente su istigazione proprio di Tiberio. Suo fratello Caligola (Gaio), successore di Tiberio, fu imperatore tra il 37 e il 41. Suo marito (ma anche zio), Claudio, succedette a Caligola e fu imperatore tra il 41 e il 54. Suo figlio, Nerone, successore di Claudio, fu imperatore tra il 54 e il 68. Un’incredibile serie di parentele ai vertici della Roma d’inizio del primo millennio, rendono la vita di Agrippina (detta «minore» per non confonderla con l’altra Agrippina di cui si è detto, sua madre) davvero unica. (continua)

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