In the Mood for Love: il cinema di Wong Kar-wai, tra malinconia e sentimento

Stefano Lo Verme per Movieplayer

L’explicit di In the Mood for Love, pronunciato da una voce fuori campo all’apparire dei titoli di coda, suggella una delle sequenze più celebri del cinema di Wong Kar-wai: un epilogo silenzioso in cui il protagonista, Chow mo-wan, si aggira fra le rovine del tempio di Angkor Wat, in Cambogia, e sussurra qualcosa all’interno di un foro in una parete, per poi ricoprire la fessura con del fango. Una ‘confessione’ sepolta nel mistero, a cui si sarebbe ispirata tre anni più tardi Sofia Coppola per il finale del suo Lost in Translation – L’amore tradotto. (continua)