In principio era il corpo nudo, la rivoluzione russa della danza

Sergio Trombetta per La Stampa

Il disegno e la danza nascono naturalmente da un solo grembo e sono soltanto due diverse incarnazioni di un impulso unico». Lo scriveva il regista Sergej Ejzenshtejn, il grande padre del cinema sovietico, il cui interesse per il disegno non è una novità, ma quello per la danza è meno noto. Interesse simile nutrivano del resto registi teatrali negli Anni 20, per esempio Vsevolod Mejerchol’d o Aleksandr Tairov, che spesso invitavano coreografi d’avanguardia a collaborare ai loro spettacoli. (continua)