Il coraggio di essere dandy

Giuseppe Scaraffia per Il Sole 24 Ore

«Per tutti gli anni della mia triste giovinezza, Huysmans è stato per me un compagno, un amico fedele; non ho mai dubitato di lui, non sono mai stato tentato di abbandonarlo», scrive Michel Houellebecq nel suo ultimo libro, Sottomissione, in cui quest’autore disgustato dalla vita riaffiora senza sosta. Per un’ironia della sorte, proprio Huysmans, così refrattario ai successi consacrati e ai ribellismi ostentati, è stato riportato alla ribalta da un bestseller, mentre in Italia, nel 2017, a 110 anni dalla morte, il suo ritorno è sembrato circoscritto ai piccoli editori. (continua)