Bernardo Bertolucci: quando il cinema è sogno, desiderio, rivoluzione

Stefano Lo Verme per Movieplayer

La poesia e la realtà sono due degli estremi entro i quali gravita il cinema di Bernardo Bertolucci: un cinema liberissimo, refrattario a regole e convenzioni, in cui si affastellano le suggestioni e gli spunti più diversi. E così il mondo interiore, regno dell’immaginazione, dei sogni e della psiche, nei suoi film arriva invariabilmente a collidere con la realtà: quella realtà a cui Bertolucci dichiarava di dover “lasciare la porta aperta”, affinché il suo odore contagiasse l’opera e l’arricchisse, spesso in maniere inaspettate. (continua)