Bergomi e la mitologia del lessico familiare

Vittorio Sgarbi per Il Giornale

Tutta la produzione di Giuseppe Bergomi, così come egli stesso intende nel titolo di questa mostra, «Alma e Beppe», è espressione di un lessico familiare.

E non certo per ragioni preterintenzionali, come poteva sembrare ai suoi esordi, per comodità nella rappresentazione della figura femminile attraverso vicini modelli familiari (all’epoca quasi esclusivamente la moglie); ma per una precisa volontà di delimitare un’area di affetti chiusa, che partiva dall’amatissima moglie Alma per arrivare alle figlie. Belle e sensuali, nei limiti in cui può intenderle l’occhio paterno, fino ai confini di una idealizzazione della realtà o del realismo rappresentativo. (continua)