Alessandro e i suoi cari

Elisabetta Rasy per Il Sole 24 Ore

Nel 1982, alla vigilia della pubblicazione di La famiglia Manzoni, ci fu uno scambio di lettere piuttosto brusco tra l’autrice, Natalia Ginzburg, e la sua casa editrice, l’Einaudi. Apparentemente si trattava di una questione economica: le proponevano il dieci per cento di percentuale sulle vendite, come d’uso per la saggistica, e l’autrice rivendicò invece il quindici, come era stato per tutte le sue opere di narrativa: «Lo considero un libro identico a tutti gli altri che ho scritto…». Ribellandosi così non tanto al compenso, ma alla prospettiva che venisse trattato come un testo laterale e forse minore rispetto alla sua produzione romanzesca. Prontamente intervenne Giulio Einaudi a rassicurarla, e tutto fu risolto come lei desiderava. Quando il libro uscì all’inizio del 1983 i fatti, cioè la risposta del pubblico, dettero ragione alla scrittrice. La famiglia Manzoni fu subito un grande successo. (continua)